Confimprese-EY: nel mese di agosto vendite +9,8% rispetto all’anno precedente

Confimprese-EY: nel mese di agosto vendite +9,8% rispetto all’anno precedente

La ristorazione traina a +20,3%, abbigliamento e accessori +5,7% e retail non food che chiude a +4,9%, travel al +40,8%.

L’Osservatorio Confimprese-EY sui consumi analizza i dati di agosto 2022 vs agosto 2021 ed evidenzia un netto miglioramento del totale mercato, che chiude a +9,8% il mese più positivo dalla fine delle restrizioni. I buoni risultati sono dovuti alla ripresa del turismo, soprattutto dei turisti americani considerati top spender nel nostro Paese, e a un generale ritorno al consumo.

Nei settori merceologici la ristorazione traina la ripresa con +20,3% su agosto 2021. Positivi anche abbigliamento-accessori a +5,7% e altro non food che sfiora il +5%.

Nei canali di vendita, i dati rispecchiano la forte impennata del turismo nel mese di agosto 22 vs agosto 21 con il travel in costante ripresa a +40,8%. Bene anche le high street a +12,8%, in flessione rispetto ai mesi precedenti altre località (aree periferiche delle metropoli e cittadine di provincia) che chiudono a +6,6%.

Nelle aree geografiche si segnala la buona performance del Centro con +14%, seguito da Nord-Ovest +9,7% e Nord-Est +9,5%. Fanalino di coda il Sud che chiude a +6,4%, comunque quasi a livelli pre-covid.

Nelle regioni e città si registrano i medesimi andamenti delle aree geografiche. Il turismo italiano e straniero ha privilegiato le mete che coniugano arte e villeggiatura. Lazio e Toscana sono le meglio performanti e chiudono entrambe agosto 2022 vs agosto 2021 a +15,9%. Firenze si riprende lo scettro di migliore città con una crescita del +39,3%.

Il mese di agosto chiude con una crescita a due cifre verso il 2021 disprezzata e regala una nota positiva in uno scenario peraltro complesso. Non bisogna invece farsi ingannare dal progressivo annuo a +28,1% poiché tale dato integra le performance dei primi 5 mesi dell’anno (+53,4%) che nel 2021 avevano sofferto per le restrizioni legate alla pandemia. In realtà nei mesi comparabili, a partire quindi da giugno, le performance mostrano sì una crescita ma solo a un mid digit (+5,4%) che comunque, nel contesto geopolitico attuale, non va. Il trend è dunque positivo, si avanza rispetto allo scorso anno con una progressione mese dopo mese. Il consumo, almeno fino a oggi, non manca, ma l’attenzione si sposta sui costi di gestione, in particolare affitti ed energia, e sui prossimi mesi, che saranno cruciali per l’impatto inflattivo sul potere di spesa dei consumatori.

Mario Maiocchi, direttore Centro studi Confimprese.

Con le elezioni alle porte, i problemi energivori e l’inflazione che continua a salire, dunque, è necessario attendere i prossimi mesi per potere tracciare un quadro dell’evoluzione dei consumi.

I consumi degli italiani durante il mese di agosto 2022 sono stati molto positivi in termini di fatturato rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, con un andamento positivo del +9,8% che porta il confronto sul progressivo anno al +28%. Significativo è il trend che conferma la ristorazione tra i settori più dinamici, insieme alla ripresa delle città turistiche. Inoltre, il dettaglio dei format di vendita ci conferma che, con le restrizioni sanitarie alle spalle, gli italiani hanno finalmente ripreso a frequentare i luoghi classici dello shopping, come i centri città (cresciuti ad agosto 2022 del +15% rispetto ad agosto 2021) e i centri commerciali (che registrano una crescita del +13% ad agosto 2022 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Questi dati mostrano quindi un forte decremento degli effetti della pandemia e una stagione estiva spinta verso livelli di normalità. Cruciale resta però la reazione agli effetti inflattivi, all’efficienza operativa e alla definizione dei prezzi, per non perdere volumi impattando sulla propensione al consumo.

Stefano Vittucci, Consumer Products and Retail Sector leader di EY in Italia.

In primo piano