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Tra paesaggi suggestivi e siti culturali Cristian arriva a Boadilla del Camino

Tra paesaggi suggestivi e siti culturali Cristian arriva a Boadilla del Camino

Tanti incontri per Cristian nel suo Cammino verso Santiago de Compostela: persone nuove, persone viste in TV, persone con cui viaggiare

30 chilometri a piedi percorsi da Cristian Ciardi, giornalista piemontese che stiamo seguendo nel suo percorso, per spostarsi da Hontanas a Boadilla del Camino, 14 tappa del Camino de Santiago.

Una bellissima sezione di Cammino con alcuni siti culturalmente interessanti. Il primo dopo circa 5 chilometri, le rovine del convento di San Anton.
Abbiamo soccorso una giovane ragazza sudcoreana che è caduta e si è procurata un taglio sotto l’occhio. Per fortuna con noi c’è il dottor Livio Blasi, primario di oncologia dell’ospedale Civico di a Palermo, che le presta i primi soccorsi.
Poi, dopo circa 4 chilometri si arriva a Castrojeriz dove ci fermiamo a fare colazione. Di fronte la splendida chiesa di Nostra Signora del Manzano. All’interno vi è anche un museo con bellissime reliquie visitabile per solo 1 euro.
Dopo la visita si riprende il cammino, fuori Castrojeriz ci aspetta una terribile salita che in pochissimi chilometri ci porta da quota 770 metri a oltre 900 metri, circa il 12% di pendenza.
Qualche minuto di pausa per riprendere fiato poi si cammina sulle Mesetas per poi affrontare una discesa ripidissima.
Al termine della discesa troviamo una lapide in ricordo di un ragazzo che nel 2004 purtroppo non è riuscito a terminare il suo cammino. Non è la prima che abbiamo incontrato in questi giorni.
Dopo la discesa facciamo una pausa in una piccola oasi del Pellegrino dove ci godiamo un po’ d’ombra e riempiamo le borracce per l’acqua. Questa volta ad avere bisogno di cure è la nostra amica Teresita di Bollate, alle prese con una fastidiosa tendinite sullo stinco. Una gentilissima signora cubana, che sta facendo il cammino in bicicletta, le applica un taping per alleviare il dolore.
Proseguiamo acciaccati, stile Armata Brancaleone, e arriviamo all’albergue di San Nicolas presso Puente Fitero, gestito dalla confraternita di San Jacopo di Compostela, con sede a Perugia.
Poi si riparte per Itero de la Vega dove ci fermiamo per pranzo per poi riprendere gli ultimi lunghissimi 10 chilometri che ci separano da Boadilla del Camino.
L’ultima salita prima di scorgere il campanile della chiesa di Boadilla è un’incredibile illusione ottica che fa sembrare il fine tappa ormai ad un passo, in realtà c’è ancora molto da camminare. Pur allungando il passo con le ultime energie sembra quasi che il paese si allontani, nonostante il campanile sia sempre ben visibile.
Dopo 9 ore di cammino (partenza ore 6.30, arrivo ore 15.30) giungiamo finalmente a Boadilla del Camino e all’albergue En El Camino.
L’albergue, una piccola oasi con piscina e un giardino molto bello, è gestito da Eduardo che lo aprì con sua madre a fine anni ‘90. Nel 2009 vi è stato girato parte del documentario Walking The World andato in onda un paio di anni dopo su Rai5. Ed è stato proprio questo documentario a farmi conoscere il Cammino di Santiago. In seguito ho letto il Libro di Paulo Coelho (un po’ troppo mistico, per alcuni aspetti quasi apotropaico).
Detto questo, entrare all’interno dell’albergue è stata una bella emozione, anche perché (forse per la fatica), non lo ricordavo più. Nel momento in cui Eduardo ed io ci siamo presentati e mi ha fatto entrare ho avuto come la sensazione di stare in una sorta di film.
E: Come ti chiami?
C: Cristian
E: piacere Edo…
C: mah…tu sei Eduardo?!?!? Mi ricordo di aver visto il documentario…
E: eh sì, Walking The World.
C: è quello che mi ha fatto conoscere il Cammino di Santiago e mi ha spinto a farlo.
Questa la conversazione un po’ edulcorata senza intercalari tipici della lingua italiana.
Cristian Ciardi, giornalista impegnato nel Cammino di Santiago

Una tappa ricca di incontri per Cristian che si prepara alla tappa 15 in direzione Carriòn de Los Condes.

Contatti

Per seguire il percorso di Cristian Ciardi si possono anche seguire i suoi canali social Instagram e YouTube.

Foto tappa

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