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Sport e legalità, la scuola sale in cattedra

Sport e legalità, la scuola sale in cattedra

Regione Lombardia, Gruppi Sportivi Fiamme Gialle e Ufficio Scolastico Regionale uniti per ‘Sport e legalità – La scuola in cattedra’.

Regione Lombardia, Gruppi Sportivi Fiamme Gialle e Ufficio Scolastico Regionale insieme per il progetto ‘Sport e legalità – La scuola in cattedra’. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Lombardia, nel corso di una conferenza stampa a cui ha presenziato il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi. “I ragazzi di oggi sono preparati e intelligenti – ha sottolineato il sottosegretario – ma la tempesta di informazioni, notizie, stimoli, spesso contrastanti, provenienti ogni giorno dal Web e dai social rischia di disorientarli. Progetti come questo in cui lo sport è al centro di un percorso di crescita personale sono, quindi, particolarmente importanti per aiutarli a formarsi e a trovare l’autostima necessaria per affrontare il mondo di oggi”.

 

UN AIUTO PER CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA

“Il progetto, interamente sostenuto da un finanziamento regionale di 25.000 euro – ha chiarito il sottosegretario – punta, inoltre, a diffondere la pratica sportiva e motoria anche come strumento contro la dispersione e l’abbandono scolastico e universitario. Sono particolarmente orgoglioso della ripresa di questo progetto avviato già nel 2019 che vedrà il via dei campus il prossimo settembre e che permetterà a tanti nostri ragazzi di cimentarsi, talvolta per la prima volta, divertirsi e mettersi alla prova in tante discipline differenti. Anticipo che proporrò al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Valentina Vezzali, l’allargamento su scala nazionale di questo progetto, con il coinvolgimento di tutti i Gruppi Sportivi Militari e di Stato”.

LE ATTIVITÀ PREVISTE

Il progetto, della durata di una settimana, verrà realizzato presso uno dei Nuclei Atleti del Centro Sportivo della Guardia di Finanza di Predazzo (TN), di Castelporziano (RM) e di Sabaudia (LT). In questi centri gli studenti saranno chiamati a svolgere diverse attività sportive fra cui lo sci, atletica, judo, nuoto, karate, canoa e canottaggio. Oltre all’attività pratica, sono previsti seminari sulla legalità e sui corretti stili di vita, lezioni sulla preparazione atletica, workshop sul rispetto dell’ambiente, laboratori di teatro, nonché visite guidate nei luoghi di interesse artistico e culturale limitrofi alla sede del campus.

LO SPORT MAESTRO DI VITA

“Lo sport sa essere maestro di vita – ha ricordato il sottosegretario – e può aiutare ragazze e ragazzi a vincere paure e timori, accompagnandoli lungo il loro percorso di crescita e aiutandoli a promuovere la loro autostima. Proprio in quest’ottica si inserisce lo spirito del progetto che punta a esaltare la funzione socioeducativa legata alla pratica sportiva, per contrastare ogni forma di discriminazione e promuovere le pari opportunità”.

AMBIENTE, SEMINARI E SOCIALITÀ

“I nostri giovani – ha concluso il sottosegretario – avranno la possibilità di svolgere numerose attività in un contesto di vita comune, al di fuori dell’ambito familiare e scolastico. Inoltre, parteciperanno a seminari sulla legalità, a workshop sull’ambiente, a lezioni sulla preparazione atletica e sui corretti stili di vita. Eppoi, tanto sport: dall’atletica leggera al nuoto, dalla scherma, al tiro, dal judo-karatè alla mia amata canoa e al canottaggio e l’incontro con tanti campioni di ieri e di oggi”.

I TRE ISTITUTI PARTE DELL’INIZIATIVA

Alla presentazione del progetto, avvenuta nella sala stampa di Palazzo Lombardia, hanno partecipato anche il generale Vincenzo Parrinello della Guardia di Finanza, Giuliana Cassani Coordinatore Educazione Fisica USR Lombardia e Claudia Giordani, vicepresidente Coni. Sono intervenuti, inoltre, i rappresentanti degli istituti coinvolti nell’iniziativa. Quelli dell’IIS Schiaparelli Gramsci di Milano, presenti in sala, i cui ragazzi effettueranno il campus a Predazzo da Palazzo Lombardia, quelli dell’IIS Sraffa di Crema (campus a Castelporziano) e dell’IIS Crotto di Chiavenna (campus a Sabaudia), collegati da remoto.

TESTIMONIAL OLIMPICI

In sala, presenti come testimonial dell’iniziativa, anche tre atleti delle Fiamme Gialle di calibro mondiale. Andrea Cassinelli, medaglia d’argento nella staffetta mista e medaglia bronzo nella staffetta 5000 m specialità short track ai Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022, Ivano Brugnetti, olimpionico della marcia (medaglia d’oro nella 20 km ai Giochi olimpici di Atene 2004) e Laura Milani, campionessa mondiale di canottaggio. Nel corso dell’evento è stato anche ricordata la recente presentazione del “Bilancio Sociale 2021” delle Fiamme Gialle, autentica novità anche nel panorama di organizzazioni similari, all’interno del quale trovano ampio spazio report di iniziative rivolte ai giovani, al territorio e, più in generale, a chi è meno fortunato, organizzate dalle Fiamme Gialle attraverso l’utilizzo di un mezzo come lo sport, che è tra i più potenti collettori di sinergie, amicizia ed inclusione.

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