Contributi alle famiglie per sport e cultura

L’amministrazione comunale vuole sostenere sport e cultura aiutando le famiglie a iscrivere i propri figli minorenni ai corsi con un investimento complessivo di 60mila euro con contributi (del valore massimo di 200 euro a bambino/ragazzo e di 400 euro a nucleo familiare) per rendere più accessibili le quote di iscrizione alle attività proposte dalle associazioni […]

L’amministrazione comunale vuole sostenere sport e cultura aiutando le famiglie a iscrivere i propri figli minorenni ai corsi con un investimento complessivo di 60mila euro con contributi (del valore massimo di 200 euro a bambino/ragazzo e di 400 euro a nucleo familiare) per rendere più accessibili le quote di iscrizione alle attività proposte dalle associazioni ed enti del terzo settore accreditati. La fase di accreditamento per i soggetti promotori si conclude il 31 agosto e a settembre si passerà a quella dedicata alla richiesta dei Bonus da parte delle famiglie attraverso il portale E-civis, strumento già utilizzato per le domande relative ai Buoni spesa.

«Le associazioni e gli enti del terzo settore potranno richiedere l’accreditamento (qui le indicazioni per presentare l’istanza) e rientrare nel lotto dei soggetti presso i quali si potrà “spendere” il Bonus sport e cultura entro lunedì 31 agosto (il termine precedente era fissato al 24 agosto)» precisa il Comune, che prosegue: «A poter richiedere il contributo saranno le famiglie residenti che iscriveranno i propri figli – di età compresa tra i 6 e i 17 anni – ai corsi promossi dai soggetti accreditati. I contributi, erogati direttamente ai gestori dei corsi fino all’esaurimento dei fondi disponibili, saranno riservati ai nuclei familiari con reddito Isee fino a 20mila euro, limite che sale a 30mila euro nel caso della presenza di disabili».

L’emergenza Covid-19 ha messo in grande difficoltà le associazioni e gli enti del terzo settore che animano il mondo sportivo e quello della promozione culturale, arricchendo da sempre la vita sociale della nostra città. Mentre i loro promotori, che spesso operano su base volontaria, si trovano a dover riorganizzare le attività secondo i nuovi protocolli, le famiglie si trovano a dover fare i conti con disponibilità economiche inferiori e incerte. Per ovviare a questa situazione abbiamo predisposto una forma di sostegno che consisterà in uno sconto delle quote di iscrizione ai corsi, formula che garantirà alle famiglie di poter fare sport ai propri figli e ai gestori di sostenere i costi.
Francesco De Simoni, assessore allo sport e alla cultura

L’emergenza ha colpito la comunità su più fronti. Consapevoli di ciò, abbiamo avviato un piano di azioni eterogenee per affrontare le singole criticità emerse in questi mesi. Dopo gli interventi a favore delle famiglie e del commercio, promuoviamo un’azione per rilanciare due ambiti, sport e cultura, che fanno parte della tradizione e del dna di San Donato. In materia di sport, in particolare, renderemo disponibili ulteriori fondi destinati alle associazioni per ripartire in piena sicurezza.
Andrea Checchi, sindaco di San Donato Milanese

Focus