I Poliambulatori restano a Melegnano

I Poliambuatori dell’ASST di Melegnano e della Martesana nella fondazione Castellini resteranno nei locali di via Cavour a Melegnano per il centro prelievi e l’odontoiatria.

«Oggi, come era avvenuto nel 2017, l’ASST di Melegnano e della Martesana ha espresso e confermato la volontà di mantenere alcuni servizi socio-sanitari sul territorio comunale di Melegnano. Due anni fa, tutto questo è stato possibile grazie ad un contributo straordinario dell’Amministrazione comunale e ad un contratto di affitto calmierato stipulato con la Fondazione Castellini ONLUS, nei locali di sua proprietà in via Cavour. Per esigenze della Fondazione stessa, sono venute meno le condizioni per la prosecuzione di tutte le attività nel complesso attuale. Inoltre, a fronte di una specifica richiesta all’Amministrazione Comunale, non sono state individuate da questa altre soluzioni strutturali con i requisiti adeguati per il funzionamento e l’accreditamento quale struttura socio sanitaria» è il testo di una nota congiunta firmata dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, e dal direttore generale dell’ASST di Melegnano e della Martesana, Angelo Cordone, in merito al Poliambulatorio cittadino, al termine dell’incontro del 25 ottobre fra la Direzione strategica dell’Azienda Socio Sanitaria, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Melegnano e quelli della Fondazione Castellini ONLUS, proprietaria degli spazi di via Cavour.

«Ci siamo trovati nella necessità di risolvere un grande problema per i cittadini e abbiamo lavorato per mettere in campo una nuova risposta concreta e funzionale. Grazie ad un nuovo accordo fra l’ASST e la Fondazione – concludono i dirigenti – da fine marzo 2020 riusciremo a mantenere nella struttura di via Cavour il Centro prelievi e il servizio di odontoiatria. Gli altri servizi ambulatoriali saranno collocati all’interno del vicino ospedale e saranno resi accessibili in modo diretto attraverso bus navetta adibiti anche al trasporto dei disabili garantiti, su impegno del Comune, ogni 20 minuti fino all’ingresso del nosocomio».

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