Il testamento nella tranquillità delle proprie mura domestiche…

Il testamento nella tranquillità delle proprie mura domestiche…

Una delle forme di testamento più utilizzate per disporre dei propri beni è quella del testamento olografo: pratico ed economico. Questo testamento può essere, infatti, redatto senza doversi necessariamente recare da un Notaio, nella tranquillità delle proprie mura domestiche, ove pure lo si può custodire. Non molti sanno però che il testamento olografo, più pratico […]

Una delle forme di testamento più utilizzate per disporre dei propri beni è quella del testamento olografo: pratico ed economico.
Questo testamento può essere, infatti, redatto senza doversi necessariamente recare da un Notaio, nella tranquillità delle proprie mura domestiche, ove pure lo si può custodire.
Non molti sanno però che il testamento olografo, più pratico ed economico rispetto ad altre forme di testamento, deve comunque rispettare alcune regole, a pena di invalidità.
In particolare, il testamento olografo:

  •  deve essere scritto a mano dal testatore: dal solo testatore e non da altri e non a computer;
  • deve contenere la data, con la precisa indicazione del giorno, del mese e dell’anno;
  • deve essere sottoscritto con firma autografa del suo redattore.

Va benissimo la redazione del testamento sotto forma di lettera, con l’inserimento di propri pensieri personali, ad esempio, dichiarazioni di stima nei confronti di un erede o dichiarazioni di affetto oppure, perché no, anche di antipatia!
Così redatto, il testamento olografo può essere conservato dal testatore a casa propria o in un altro luogo da lui prescelto oppure affidato alla custodia di terzi fiduciari, senza l’osservanza di formalità particolari.
Alla morte del testatore, il testamento olografo dovrà essere presentato da chi lo rinviene ad un Notaio per la sua pubblicazione.
Gli avvocati Alessandra Giordano ed Elena Laura Bini, titolari dello Studio Legale Lambrate segnalano che “il testatore potrà cambiare nel tempo le sue disposizioni testamentarie, redigendo più testamenti successivi. Tuttavia, è opportuno che in ciascun testamento successivo revochi le disposizioni contenute nel testamento precedente. In mancanza di revoca espressa, infatti, il testamento più recente non sostituisce il primo che continua ad essere valido per le disposizioni non incompatibili con l’ultimo testamento redatto”.

Contatti:

Per maggiori approfondimenti visitare gli articoli correlati sul sito www.studiolegalelambrate.it

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