Tunisino arrestato per spacci dai Carabinieri di San Donato Milanese

Continua l’azione di contrasto dei Carabinieri di San Donato Milanese allo spaccio di stupefacenti.

I Carabinieri del radiomobile di San Donato Milanese, guidati dal Maresciallo Maggiore Marco Nazarri, sospettavano che dietro l’approvvigionamento dei pusher ci fosse un tunisino già noto alle forze dell’ordine.

Contrariamente al solito, il luogo dello “scambio” non era mai la città né i quartieri periferici, ma la campagna. I Carabinieri del radiomobile, insieme con i colleghi della Polizia locale di  Mediglia, hanno deciso di creare una rete ben nascosta allo spacciatore. Il blitz è scattato al momento della conferma che il pusher avrebbe effettuato una consegna nelle campagne di Mediglia.

I Carabinieri e gli agenti della Polizia locale hanno bloccato A.M., pregiudicato tunisino 33enne senza fissa dimora, a bordo della propria auto dove trasportava, occultata in un vano appositamente creato nel cruscotto, circa 350 grammi di eroina e oltre 500 euro in contanti, provento di spaccio. L’arresto è perciò avvenuto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente ed è in stato di fermo presso la casa circondariale di Lodi.

Gli inquirenti hanno buone ragioni di ritenere che i “grossisti” che riforniscono di eroina il tristemente noto parco di Rogoredo, a causa degli incessanti controlli, stiano pensando di far avvenire gli scambi nelle campagne di Mediglia, lontani dalla città, da abitazioni e zone illuminate. L’attività di rastrellamento della compagnia di San Donato Milanese, finalizzata al contrasto dello spaccio, viene fortemente intensificata durante il periodo estivo.

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