Compravendita immobiliare: il rispetto dei termini per addivenire a rogito

Lo scenario di vita a seguito del coronavirus è completamente mutato. Chi poco prima della pandemia aveva formalizzato una proposta d’acquisto o un contratto preliminare, può essersi ritrovato in difficoltà.
In effetti, a seguito delle misure di contenimento del contagio da coronavirus i rapporti contrattuali ed economici hanno iniziato a vacillare.
È opportuno precisare che il contratto preliminare di compravendita immobiliare è un vincolo negoziale preparatorio, con cui le parti si impegnano a stipulare un successivo contratto, c.d. definitivo.
Nel contratto preliminare le parti fissano un termine entro il quale addivenire alla stipula del contratto definitivo/rogito notarile, con la formula “entro e non oltre”.
Quello che può accadere è che le parti, a causa del particolare momento storico che stiamo vivendo, non possano rispettare l’impegno assunto nel preliminare e, quindi, non riescano ad addivenire a rogito entro la data fissata.
Sul punto, è bene precisare che la Suprema Corte ritiene che il termine debba considerarsi essenziale solo allorquando dall’interpretazione del contratto, risulti inequivocabilmente la volontà delle parti di ritenere perduta l’utilità del contratto laddove il termine venga disatteso. Tanto, sempre secondo l’orientamento della Suprema Corte, non potrà desumersi dall’utilizzo di espressioni quali “entro e non oltre” (Cass. Civ. n. 5797/2005).
Gli Avvocati Alessandra Giordano ed Elena Laura Bini precisano che “il termine per la stipulazione del contratto definitivo può ritenersi essenziale solo laddove tale caratteristica sia ravvisabile nell’oggetto del negozio e, pertanto, risulti inequivocabilmente che il ritardo nell’adempimento faccia perdere l’utilità economica”.
Richiedi un approfondimento chiamando il numero 02/39562550 o inviando un’email all’indirizzo info@studiolegalelambrate.it. Visita anche www.studiolegalelambrate.it, nella sezione news giuridiche sono disponibili articoli informativi sulle ultime novità giurisprudenziali.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *