Gli ammanchi dal conto corrente del de cuius

Succede di frequente che l’erede scopra, dopo la morte del proprio caro, che dal conto corrente di quest’ultimo siano stati disposti bonifici e prelievi di importi ben superiori alle necessità di vita del de cuius.
In origine, questi ammanchi venivano ricondotti dalla Giurisprudenza (Cass. Civ., Sezione Seconda, del 12 novembre 2008 n. 26983) alle donazioni indirette, per la cui validità il beneficiario doveva dimostrare la volontà donativa del de cuius, salvo che vi fosse lesione della quota di legittima.
Infatti, laddove questi ammanchi ledano la quota di legittima (spettante al Coniuge, ai figli e agli ascendenti ex art. 536 Cod. Civ.), l’avente diritto potrà chiedere la restituzione alla massa ereditaria, a prescindere dalla prova dell’animus donandi del defunto.
Più di recente invece la Giurisprudenza (Corte di Cassazione, SS. UU., del 27 luglio 2017 n. 18725) ha stabilito che i prelievi dal conto corrente del de cuius, non modico valore, vadano ricondotti alle donazioni vere e proprie e, pertanto, per la loro validità occorre l’atto pubblico a pena di nullità!
Si segnala poi che nel giudizio di divisione ereditaria, ai sensi dell’art. 737 Cod. Civ. (la collazione), i beni donati al coniuge e/o ai figli dovranno essere rimessi nella massa ereditaria, per imputazione o in natura e ciò a prescindere dalla volontà del defunto.
Gli Avvocati dello Studio Legale Lambrate, Alessandra Giordano ed Elena Laura Bini, avvertono che: “Laddove si scoprano ammanchi nel patrimonio bancario del proprio caro in vita, anziano o in difficoltà psicofisica, è possibile richiedere la restituzione delle somme, tanto a terzi quanto a parenti”.
Lo Studio Legale Lambrate informa che si sta già occupando di numerosi casi simili a quelli sopra esposti ed è quindi a disposizione degli interessati per una preliminare valutazione, senza impegno, della fondatezza dell’eventuale pretesa.

Contatti:

Richiedi un approfondimento agli Avvocati dello Studio Legale Lambrate, chiamando il numero 02/39562550 o inviando un’email all’indirizzo info@studiolegalelambrate.it. Visita anche www.studiolegalelambrate.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *